• SENTIERO DELLE GINESTRE
    SENTIERO DELLE GINESTRE Partenza da Acqui direzione Terzo su asfalto. In reg. Domini inizia lo sterrato che costeggiando il fiume Bormida, ci condurrà al ponte di Arzello sul torrente Erro. Direzione Cartosio per 1 Km, quindi salita fino alla chiesa di San Felice e ancora 3 Km di salita sterrata per arrivare al rifugio Banca; discesa verso valle Caliogna per risalire fino a Cavatore punto più alto del giro 510 mt slm.
  • I Boschi di Cartosio
    I Boschi di Cartosio Partenza da Acqui Terme con direzione Terzo su asfalto per 4 km, quindi si costeggia il torrente Erro oltrepassando la frazione di Arzello fino al guado di località Chiappolino. Si attraversa la statale SS 334 per iniziare l'unica salita del giro molto impegnativa, in alcuni tratti, spingendo la bici. Si arriva a 450 mt slm immersi in boschi di roverelle, frassini e pini silvestri. Piccola sosta al rifugio Banca e poi discesa fino a Melazzo. Acqui Terme a 5 km su asfalto.
  • Le Piagge Rifugio Banca
    Le Piagge Rifugio Banca Si sale fino a Cavatore da valle Ferri, dopo due Km di asfalto si prende la sterrata in discesa di Valle Asinara per arrivare fino in valle Cagliogna da cui si risale fino al rifugio Banca. Da qui inizia l'ultima discesa che ci porterà alla chiesa San Felice di Melazzo, 1 km di statale ss 334 per poi percorrere le rive del torrente Erro. A Terzo la ss 30 ci riporterà in Acqui. Boschi di roverelle, frassini e acacie caratterizzano questo percorso dove le dure salite saranno ripagate da discese piacevolissime.
  • Giro delle Vigne
    Giro delle Vigne Acqui: verso Monte Stregone con una panoramica mozzafiato sulla città e sulla valle Bormida. Visone: si costeggia il fiume Bormida fino ai Piani di Morsasco; salita di media difficoltà tra le vigne per arrivare a Villa Delfini dove volendo si può fare degustazione di ottimi vini accompagnati da stuzzichini. Si ritorna sino al fiume Bormida guadandolo.
  • Sulle tracce del Trail del Gorrei
    Sulle tracce del Trail del Gorrei
  • Le tre cime
    Le tre cime Percorso molto impegnativo da intraprendere con la dovuta calma per non cedere prima della fine. Ci sono tre cime da scalare dalle quali il paesaggio in evidenza è di rara bellezza. Tre cime vuol dire tre discese tutte molto tecniche con single track in mezzo a boschi di roverelle, frassini e ginepri e guadi di ruscelli che rimarranno nella memoria per la loro rara bellezza.

IL DECALOGO DI COMPORTAMENTO IN MOUNTAIN BIKE
IL CODICE N.O.R.B.A.


Gli Stati Uniti d’America - U.S.A. -, luogo d'origine del fenomeno mountain bike, sono stati anche il Paese che per primo si è posto il problema del comportamento da tenere alla guida di una bicicletta da montagna, dell'impatto del suo utilizzo sull'ambiente e dei rapporti con le autorità e l'opinione pubblica.
Di queste problematiche si è fatta carico la N.O.R.B.A. (National Off Road Bycicle Association), che ha stilato un vero e proprio codice di comportamento, in seguito adottato da tutti i club, gli enti, le associazioni e le scuole di mountain bike presenti sul territorio italiano. Si tratta più che altro di una serie di consigli di ordine generale che, se rispettati con estrema attenzione, possono contribuire a fornire un'immagine positiva e favorire un'ulteriore diffusione di questa straordinaria e piacevolissima pratica sportiva:

 

  1. Dare sempre la precedenza agli escursionisti a piedi.
  2. Rallentare e usare la massima cautela nell'avvicinare e nel sorpassare escursionisti a piedi o altri ciclo escursionisti, facendo sempre in modo di segnalare il proprio arrivo con debito anticipo; evitare schiamazzi o urla, anzi scusarsi e salutare in modo garbato.
  3. Tenere sempre sotto controllo la velocità della mountain bike e affrontare le curve con estrema cautela, prevedendo ostacoli improvvisi. L'andatura deve essere commisurata al tipo di terreno, al tipo di percorso e all'esperienza di ciascuno.
  4. Rimanere sempre all'interno del percorso tracciato, riducendo così al minimo l'impatto ambientale (danni permanenti alla vegetazione circostante e conseguente erosione del terreno).
  5. Non disturbare o spaventare gli animali, siano essi domestici o selvatici; dare loro il tempo di allontanarsi e di spostarsi dal percorso.
  6. Non lasciare per alcun motivo rifiuti a seguito del proprio passaggio; è opportuno raccogliere i propri e, quando possibile, anche quelli abbandonati da altri escursionisti distratti.
  7. Rispettare sempre le proprietà private e quelle pubbliche, lasciando cancelli, barriere mobili o sbarre così come vengono trovate. In ogni caso, se possibile, rivolgersi direttamente ai proprietari dei fondi per chiedere il permesso di transito. "Vietato l'ingresso" spesso significa solo "Per favore, se volete passare chiedete il permesso".
  8. Durante la ciclo escursione è sempre opportuno essere autosufficienti. La meta da raggiungere e la velocità con cui ci si sposta devono essere proporzionati alla preparazione psicofisica e all'abilità del guidatore, all'equipaggiamento, all'ambiente, al terreno e, soprattutto, alle condizioni meteorologiche.
  9. Non intraprendere mai da soli una ciclo escursione, salvo cause di forza maggiore. Non transitare in zone isolate e distanti dalle principali vie di comunicazione e lasciare sempre chiare indicazioni riguardo il percorso da effettuare e l'ora prevista per il rientro.
  10. Ridurre al minimo l'impatto con la natura: rubare solo immagini e ricordi, e lasciare, al massimo, l'impronta appena percettibile delle ruote del proprio mezzo.

 

INTEGRAZIONE AL CODICE N.O.R.B.A.


La carta dei diritti e dei doveri
Il biker ciclo escursionista ha gli stessi diritti e gli stessi doveri di un qualsiasi altro utente della strada (road) o dello sterrato (off road). Perciò non sarà mai superfluo sottolineare l’importanza di una buona educazione stradale e del rispetto reciproco tra ciclo escursionisti, pedoni ed automobilisti e, cosa fondamentale, tra biker e biker;

Rispetto del Codice della Strada e una guida responsabile
La segnaletica stradale che deve osservare il ciclo escursionista è la stessa cui devono attenersi tutti i mezzi che affrontano la strada. Mantenere un comportamento adeguato e una velocità moderata consente di avere sempre sotto controllo la propria mountain bike indipendentemente dal tipo di fondo (asfalto o sterrato) che si sta affrontando.
Assolutamente da rispettare le norme che prevedono di tenere la propria destra durante la marcia, sia in salita sia in discesa, e di ridurre sensibilmente la velocità in presenza di pedoni, consentendo loro di spostarsi per poi superarli in tutta tranquillità.
Il ciclo escursionista è un individuo che guida un mezzo meccanico non motorizzato. Quindi, da un punto di vista della responsabilità civile e penale, risponde degli eventuali danni che causa a cose o persone in seguito a manovre rischiose o comunque non rispettose delle norme contenute nel Codice della Strada

Uso del Casco
In considerazione che allo stato attuale, secondo le Leggi della Repubblica Italiana, l’uso del casco, per le attività non agonistiche in bicicletta, non è un obbligo di legge, si consiglia a tutti coloro che si accingono ad effettuare escursioni o viaggi in bicicletta, a dotarsi di un casco protettivo.
In merito a quanto sopra il Consiglio Direttivo dell’A.S.D. ACCADEMIA ITALIANA DI MOUNTAIN BIKE rende l’uso di tale strumento, obbligatorio per i minori di anni 18 e per tutte quelle escursioni che il Consiglio deciderà di inserire, a suo insindacabile giudizio, tra quelle in cui è obbligatorio il suo uso.

Chi Sono

Gianni Bobbio di professione agrotecnico è nato ad Acqui terme nel 1963 dove  risiede e lavora.
Esperto e...

Percorsi

I percorsi scelti danno la possibilità ai bikers di tutti i livelli di  fare degli itinerari turistici gustandoli anche...

Prezzi e Pacchetti

Escursioni diurne e notturne € 20 a persona; per gruppi superiori a 5 € 100 a gruppo.  
    

Contatti

Gianni Bobbio
Valle Orecchie, 25 - 15010 Cavatore
335.65.73.086 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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